
L’Assistente Sanitario (AS) è una figura professionale che si occupa di prevenzione, promozione ed educazione alla salute. Attorno a questa figura spesso si genera confusione: pochi conoscono questa professione che spesso viene confusa con quella dell’infermiere. L’obiettivo principale dell’Assistente Sanitario è quello di proteggere e promuovere la salute del singolo, della famiglia e della collettività. Per poter esercitare questa professione è necessario frequentare il corso di laurea triennale in Assistenza Sanitaria e conseguire la laurea; l’accesso al corso universitario è a numero programmato previo il superamento di un test d’ingresso.
Nonostante questa figura sia ad oggi poco conosciuta, la sua nascita risale al 1919, nel dopoguerra, grazie alla collaborazione tra la Croce Rossa Americana e la Croce Rossa Italiana (C.R.I.). La Croce Rossa Americana fondò le “Scuole di medicina, pubblica igiene e assistenza sociale” per “Assistenti sanitarie visitatrici”, che passarono successivamente sotto la guida della C.R.I.
All’epoca, i bisogni sociosanitari erano molto diversi rispetto ai giorni nostri: le Assistenti Sanitarie Visitatrici (all’epoca chiamate così) svolgevano il proprio lavoro sia nei servizi territoriali che al domicilio dei cittadini per osservare le condizioni igienico-sanitarie delle famiglie e promuovere strategie di prevenzione e di educazione alla salute. La visita domiciliare, uno degli strumenti cardine dell’Assistente Sanitario, era prevista anche per le puerpere così da aiutarle nella cura del neonato, nell’allattamento al seno e in tutto ciò che riguarda la diade madre-figlio.
Rispetto ai professionisti che si dedicano alla cura della persona, l’Assistente Sanitario concentra il proprio intervento sulla prevenzione, promozione e educazione con l’obiettivo di mantenere lo stato di salute della persona, della famiglia e della collettività.
Ad oggi, l’A.S. può esercitare la sua professione nelle strutture del Servizio sanitario nazionale e in strutture private, nell’area preventiva, educativa, epidemiologica, organizzativa, formativa, di consulenza e di recupero, sia in regime di dipendenza che come libero professionista.
In particolare, questa figura trova collocazione nei dipartimenti di prevenzione: all’interno dei servizi di igiene e sanità pubblica, di igiene degli alimenti e della nutrizione, di sicurezza negli ambienti di lavoro, nei servizi di educazione e promozione della salute e in quelli che si occupano di screening oncologici. L’assistente sanitario ha un ruolo centrale anche nei servizi di prevenzione e protezione e in quelli di sorveglianza sanitaria dei lavoratori. Inoltre, anche all’interno di strutture socio-sanitarie, il professionista trova occupazione nei servizi territoriali come, ad esempio, consultori e servizi per le dipendenze.
A causa delle continue sfide che affronta il nostro sistema, l’Assistente Sanitario riveste un ruolo essenziale nella prevenzione anche dal punto di vista economico: ogni malattia evitata è un risparmio per il Servizio sanitario, oltre che un guadagno sulla qualità della vita della popolazione.
AS Lucrezia
