Il Sistema di Sorveglianza OKkio alla SALUTE
In Italia, gli stili di vita dei bambini presentano un quadro complesso, caratterizzato da un preoccupante allontanamento dai principi della dieta mediterranea e da un elevato tasso di sedentarietà. L’obesità infantile in Italia colpisce il 9.8% dei bambini di 8-9 anni, ed è un fenomeno complesso che si intreccia alle disuguaglianze di accesso al cibo sano e a fattori economici, sociali e strutturali.
Il sovrappeso e l’obesità hanno un impatto negativo sullo stato di salute generale della popolazione sia in età giovanile (ipertensione, problemi ortopedici..) sia in età adulta (diabete e altre patologie croniche).
Questa situazione ha spinto le istituzioni a rafforzare i sistemi di monitoraggio per intervenire tempestivamente sulle abitudini che compromettono il benessere a lungo termine delle nuove generazioni. In Italia esiste un sistema di sorveglianza, Okkio alla Salute, sul sovrappeso e l’obesità e i fattori di rischio correlati nei bambini delle scuole primarie (6-10 anni).
Questo sistema di sorveglianza, svolto in collaborazioni con le Regioni e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, è promosso e finanziato, dal 2007, dal Ministero della Salute/CCM con il coordinamento dall’Istituto Superiore di Sanità.
Con una raccolta dati biennale, il sistema descrive la variabilità geografica e l’evoluzione nel tempo degli stili alimentari, dell’abitudine all’esercizio fisico dei bambini della terza classe primaria e delle attività scolastiche favorenti la sana nutrizione e l’attività fisica.
L’ultima indagine nazionale risale al 2023 dove 46.000 bambini/e (e i rispettivi genitori) della classe terza della scuola primaria hanno risposto al questionario proposto dal sistema; ciò ha permesso di osservare in tutte le Regioni italiane gli stili di vita dei bambini, di monitorare il loro stato ponderale e di analizzare il contesto familiare e scolastico di riferimento.
I risultati evidenziano che nel nostro Paese, nel 2023, i bambini in sovrappeso sono il 19% e gli obesi il 9,8%, i maschi hanno valori di obesità leggermente superiori alle femmine, inoltre si osserva che le Regioni del Sud hanno valori più elevati di eccesso ponderale in entrambi i generi. Nel corso degli anni il sovrappeso è significativamente diminuito, passando dal 23,2% nel 2009 al 19% nell’ultima rilevazione (2023).
Per quanto riguarda le abitudini alimentari, il consumo non quotidiano di frutta e/o verdura dei bambini, secondo quanto dichiarato dai genitori, rimane elevato (25,9%), mentre l’assunzione giornaliera di bevande zuccherate o gassate diminuisce (24,6%). Il 37% dei bambini consumano legumi meno di una volta alla settimana, mentre il 52,9% e il 12,1% consuma rispettivamente snack dolci e salati più di 3 giorni a settimana. Per quanto concerne il movimento e l’attività fisica, i dati sono abbastanza stabili: il 18,5% dei bambini nel 2023 non ha svolto alcuna attività fisica il giorno precedente l’indagine, il 41,5% ha ancora la TV nella propria camera da letto e il 45,1% trascorre più di 2 ore al giorno davanti alla TV/Computer/Cellulare.
La conoscenza di questi dati è fondamentale per orientare le politiche sanitarie e supportare le famiglie e la comunità nella prevenzione dell’obesità infantile: educare i bambini fin da piccoli ai corretti stili di vita può contribuire a creare un futuro caratterizzato da una popolazione sana, con meno malattie croniche e tumori. Gli interventi di promozione della salute e del benessere nelle scuole possono giocare un ruolo importante nella prevenzione di sovrappeso, obesità e stili di vita non corretti.
AS Lucrezia
